I Racconti del Brigantino - La Schiacciunta


22.12.2021

Il dolce natalizio elbano: la Schiacciunta

Ormai ci siamo. Solo pochi giorni e sarà Natale. Sapete qual è il dolce che non manca durante le feste natalizie nelle case elbane? La schiucciunta.

Ecco qui la ricetta di Gabriele, un nostro caro amico di famiglia elbano Doc (chi ci conosce sa che non siamo elbani Doc ma acquisiti e Gabriele, insieme a sua moglie Rosaria e sua figlia Chiara, sono state le prime persone che abbiamo conosciuto all'Elba quando ci siamo trasferiti qui per lavoro. Con il passare degli anni abbiamo condiviso così tanti momenti insieme da poterli considerare parte della nostra famiglia a tutti gli effetti).

Dove e come nasce la Schiacciunta

La Schiacciunta è un dolce "pucinco" perché nasce a Poggio (e i suoi abitanti si definiscono "pucinchi"), uno dei paesi più montani dell'Isola d'Elba, sopra Marciana Marina (per inciso, se non lo conoscete dovete andarci perché è un posto incantevole). Sembra che il dolce abbia risentito dell'influenza di carbonai e boscaioli che sbarcavano all'Elba durante la stagione dei tagli del bosco. La presenza, tra gli ingredienti, dello strutto di maiale, infatti, richiama l'usanza dei paesi dell'Appennino e dell'entroterra toscano.

Ingredienti (per realizzare una schiacciunta in una teglia di circa 28 cm)

Gli ingredienti sono pochi e semplici:
- 300 gr di farina bianca (oltre a quella che prende l'impasto)
- 3 uova
- 300 gr di zucchero
- 300 gr di strutto
- 3 pizzichi di sale
- 3 "grattatine" (parole testuali di Gabriele) di scorza di limone non trattato
- 1 bustina di lievito

Procedimento
In una zuppiera mischiate uova, zucchero, strutto, lievito e scorza di limone. Dovete usare rigorosamente le mani (e non la frusta come fanno in molti) e questo perché - ci ha spiegato Gabriele - il calore delle mani aiuta a sciogliere lo strutto. Il movimento delle mani è fondamentale per far sì che i diversi ingredienti si mescolino in maniera graduale.
Il risultato deve essere un impasto ben amalgamato e omogeneo (come quello che vedete nella foto qui sotto che ci ha inviato ieri Gabriele. Per renderlo tale prendete ancora farina se necessario).



A questo punto prendete una teglia tonda (di circa 28 cm di diametro), ungetela, infarinatela e versateci l'impasto. L'impasto - ci ha spiegato Gabriele - deve aderire bene su tutta la teglia (anche sui bordi).
Prima di metterla in forno versate sopra la torta della frutta secca come mandorle o anacardi (alcuni nell'impasto mettono anche noccioline tritate).



Infornate a 175 gradi per 40 minuti circa sulle griglie. La schiacciunta sarà pronta quando inizierà a dorare. Spolverate sopra la torta lo zucchero a velo e aspettate che si raffreddi. A questo punto la Schiacciunta è pronta per essere gustata.



Vino consigliato: uno spumantino dolce

Curiosità: quando la Schiacciunta viene portata in tavola, è usanza posizionarla al centro tra tutti i commensali ed è qui che scatta la sfida di chi riuscirà a darle il primo pugno. Sì, è proprio così, niente coltello per tagliare la Schiacciunta, si va giù con un pugno al centro in modo da romperla in tanti pezzi, grandi o piccoli non fa differenza.